C’era quel sole che punge, tipico delle giornate di marzo in quota, e una coltre di neve che avvolgeva i Sibillini come un lenzuolo bianco. Sapevamo che la Tirreno-Adriatico sarebbe passata di lì, ma non sapevamo che quella data avrebbe cambiato le nostre vite.
Sembrava impossibile solo pochi mesi prima. Ricordiamo tutti il silenzio irreale di quella primavera, i "porte chiuse", l'ansia di un mondo che si era fermato. Ma la strada, quella breccia al sesto tornante, era lì che ci aspettava, ferma e fedele. Quando è arrivata la notizia che la Tirreno-Adriatico sarebbe passata a settembre, non abbiamo avuto dubbi: era ora di tornare a casa.